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I soldatini Noi bambini facevamo enormi battaglie con i soldatini Airfix, i soldatini Atlantic, i soldatini Baravelli e anche con quelli da cento lire delle buste di plastica comperate dai tabaccai e quelli smontabili e rimontabili con pezzi misti. I soldatini Airfix erano forse i migliori di quegli anni, per gamma disponibile e accuratezza degli stampi. I soldatini Airfix erano in scala HO & OO, cioé uno a cento, oppure 1 a 72 o infine 1 a 36 forse anche qualcuno 1 a 18/16; questo cambiava i costi ma soprattutto il formato con cui potevi schierarli o riprodurre battaglie o diorami. Piccoli era meglio anche perché avevi senza problemi carri armati camion aerei e perfino navi in scala e rappresentavano numerose armi ed epoche storiche, gli aerei erano principalmente della seconda guerra mondiale ma c'erano anche un paio di modelli della prima guerra e un paio di modelli di aerei moderni. Tutti i modellini Airfix erano da montare con la colla e potevano poi essere dipinti. I più fanatici si prendevano la briga di pitturare accuratamente i soldatini Airfix e anche i modellini di aerei, navi e carri armati della stessa marca con i mitici colori Humbrol, nei piccoli barattolini di metallo. Negli anni '70 l'Atlantic produceva e vendeva una vastissima scelta di eserciti in scala h0 - quindi molto piccoli - dai classici marines della seconda guerra mondiale agli antichi egizi e romani, ai russi della rivoluzione d'Ottobre, in numerose posizioni di battaglia. Erano soldatini molto belli, ma meno rifiniti e 'rotondi' degli Airfix. Spesso erano contenuti in scatoloni con mezzi e diorami in plastica prefabbricati. Molte volte c'erano singoli soldatini mal formati, incompletamente colati nello stampo come forme abortite, che delusione e la plastica era meno dura e piu' trasparente di quella inglese, però prendeva meglio il colore quando venivano dipinti. Ci consentivano battaglie grandiose e anche storicamente trasversali, tipo i legionari romani contro le ss tedesche o gli egiziani contro le truppe inglesi del deserto. Un amico lettore mi racconta che lui organizzava "campionati di calcio, con campo in scala, porte in fiammiferi e involucro dei confetti come reti oppure scatolette di sigarette o contenitori di cassette audio la palla era o stagnola arrotondata o plastichette di varia provenienza o addirittura l'interno - duro - degli zuccherini avevo regole mie (anche queste da brevettare) altro che subbuteo, facevo punizioni ad effetto lanci lunghi e sponde, a seconda se la base del soldatino fosse quadrata o tonda o un piede sollevato o il fucile sporgente C'era poi lo Sbarco in Normandia, con più di 10.000 (sic) uomini schierati e relativi mezzi, spiagge (con sabbia ostacoli e acqua), con i due schieramenti all-time rigorosamente divisi in Buoni e Cattivi. Un po' malvolentieri mettevo indiani ed egiziani con i cattivi e Wellington nei buoni contro Napoleone, ma la guerra e' guerra In ogni confezione c'erano già soldatini dichiaratamente morti feriti o arresi o trionfanti, che utilizzavo scientemente per primi nelle varie fasi e situazioni di una battaglia; poi avevo i miei preferiti più eroici che preservavo, resuscitavo o facevo arrendere se proprio non potevano vincere. Ricordo il tenente (lieutnant) della wermacht con il binocolo e il capitano USA dei marines, e quelli col bazooka o il lanciafiamme o l'eroico francese con la bici, ottimo anche come portiere o barriera viste le dimensioni. C'è un ottimo sito dedicato ai Soldatini Atlantic che si chiama "Soldatini Atlantic on-line". Altra marca storica per gli appassionati di soldatin era la Luciano Baravelli di Bologna, brevemente Baravelli, che produceva soldatini a pezzo unico alti 6/7 centimetri. Le armi rappresentate erano le più diverse: dagli antichi romani ai nazisti. Memorabili i cataloghi omaggio col Corrierino dei Piccoli e il soldato dello spazio, Major Matt Mason con il suo corredo di armi e navi spaziali: anche questo della serie 'roba da ricchi!' Un
ricordo affettuoso va ai soldatini del west venduti dento un sacchetto
trasparente chiuso da una striscia di cartoncino. Erano soldatini
stampati in plastica composti da vare parti in scala 1:32. Solitamente
erano composti da basetta verde, gambe intere oppure gambe+stivali,
torace, testa, cappello. Nelle confezioni 'made in Hong Kong'
c'erano sempre 3 cow boys a cavallo (uno bianco e uno nero al
galoppo e uno marrone in impennata) e 6 indiani a piedi o viceversa,
oppure 3 nordisti a cavallo e 6 sudisti a piedi o viceversa ,
tutti corredati di armi, accessori, bretelle, finimenti dei cavalli;
tutti splendidi e coloratissimi.
Un affezionato lettore mi dice di possedere ancora circa 15.000 (quindicimila all'ultimo censimento) soldatini tra Airfix, Atlantic, Esci e Revell, più sacchettini anonimi da bancarelle ed edicole e tabaccai vari, che conosce quasi tutti per nome, armamento, ecc; molti colorati e tutti più o meno schierati in una bacheca a vetri a casa sua. Mi promette qualche immagine di diorami con i soldatini come la "bireme romana" e "Waterloo". Aspettiamo di vederli in battaglia Ricordiamo qui anche i soldatini Nardi, erano venduti alla Standa o all'Upim erano in platsica ed avevano la prerogativa di avere le parti del corpo staccabili ed intercambiali, cosi' poteva capitare che per dover fare una battaglia si era costretti a recuperare i pezzi di vari soldatini e formare dei guerrieri bizzarri (tipo indiano con parte inferiore di medioevale o nordista con pantaloni di indiano, eccetera). Di seguito, eccovi una ricca collezione di pubblicità dei soldatini ATLANTIC
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