Il programma delle lezioni di francese

Ricordate le lezioni di francese che la RAI mise in onda a cavallo degli anni 60 e 70? Efficace e godibile, quell'appuntamento televisivo divenne un modo divertentissimo di...

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Ricordate le lezioni di francese che la RAI mise in onda a cavallo degli anni 60 e 70?

Efficace e godibile, quell’appuntamento televisivo divenne un modo divertentissimo di avvicinare la cultura e la vita dei nostri cugini d’oltre alpe, oltre che la loro lingua. Semplicemente godibilissimi e divertenti erano gli episodi filmati che costituivano l’ossatura del programma e che servivano da spunto per tutti gli approfondimenti in studio. Tra i tanti, a titolo d’esempio:

– il confronto tra due famiglie, una “aristocratica” ed una “popolare” che una domenica se ne vanno al ristorante: la prima è subito circondata da mieloso e reverenziale ossequio da parte di tutto il peronale di un “simil Chez Maxim”, il ragazzino si comporta benissimo, supereducato, tanto che il maitre si lascia andare più d’una volta ad un “quel enfant charmant!!!” La seconda famiglia è immersa nell’atmosfera godereccia e assolutamente informale di una bettoluccia campagnola (La grenouille verte) e il ragazzino assolutamente pestifero scorrazza qua e là, sino a finire in cucina a fregare le patate fritte: madre e padre si lasciano scappare un “quel enfant insuportable!!!”

– l’episodio dell’incontro, in un paesaggio bucolico, tra un contadino su un carro di fieno ed una pastorella colle sue pecore proprio nel mezzo d’un ponte strettissimo e la successiva discussione tra i due su chi dovesse passare per primo, col coinvolgimento della guardia campestre e di altri personaggi venuti a godersi il bisticcio, un quadretto da Francia di provincia.

– una sorta di spy story basata sulla moglie di un improvvisato agente segreto che vien lanciato, da quest’ultima, nell’impresa di carpire la ricetta di una formidabile marmellata preparata da una avvenente donzella che abita nello stesso quartiere; l’impresa non riesce e il marito torna “alla base” tutto inzaccherato di confettura e viene sonoramente mazzolato dalla consorte.

– un vecchio aviatore, baldanzosamente, vuol regalare a tutta la sua famiglia – nel giorno del compleanno della moglie – un giretto su un Piper, ripercorrendo sulla via dell’aeroporto le eroiche e acrobatiche gesta aeree della sua gioventù di pilota; la moglie e il bimbo salgono timorosissimi sull’aereo mentre il padre, prendendo posto accanto al pilota, li canzona bonariamente. Non appena però il pilota decide qualche piccola manovra “stretta” il vecchio aquilotto comincia a sentirsi sottosopra, tanto che l’aereo deve prender terra per farlo scendere. Moglie e figlio, invece, divertitissimi tornano in aria per un altro volo.

e così via… i filmati erano dei piccoli capolavori di sceneggiatura didattica (e non solo): pieni di umorismo, di ironia ed autoironia sui francesi, le loro piccole manie, le loro debolezze.

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10 comments

  1. patrizio      

    Ricordo benissimo quelle trasmissioni. Era uno dei pochi appuntamenti veramente godibili (per me che avevo 10-15 anni) che a quel tempo (e a quell’ora del pomeriggio) la RAI offriva. Ne conservo un ricordo talmente nostalgico che negli anni ho cercato più volte di recuperarne qualche puntata, purtroppo senza alcun esito. Di fatto non ricordo neanche il titolo delle varie serie (negli anni se ne sono avvicendate diverse). Sono quasi certo, però, che si trattasse di una produzione francese. Chissà, può darsi che la radiotelevisione francese conservi ancora e renda disponibili quelle trasmissioni.
    La descrizione di Giulio, molto nitida, mi ha aiutato a ricordare molti dettagli, ma purtroppo non sufficienti per tentare una ricerca in internet.

  2. mcgrison      

    Anch’ io vorrei come Patrizio, rivedere quelle trasmissioni. Non so però se esistono nelle teche RAI. Ricordo benissimo quell’ episodio del signore mandato a spiare la ricetta della marmellata e ricordo che l’ avvenente vicina gli dice: “..toute seule avec vous, Monsieur…., le plus bel homme de la ville!” Ecco, non mi ricordo il cognome del signore. Può darsi che fosse una serie francese. Cercherò in francese. Grazie Giulio Regosa

  3. giulia      

    Si, bellissime quelle lezioni….anch’io da tempo le sto cercando ma senza successo.. Sono sicuramente dei prodotti di origine francese perché una mia amica che allora stava in Francia le aveva viste sulla Tv francese.
    Se qualcuno trova il modo per recuperarle lo faccia sapere!!!! grazie.
    Giulia

  4. marianotorsiello      

    Mi fa piacere che altri ricordino queste bellissime lezioni.Tra l’altro anche la sigla d’apertura o chiusura era bellissima.Per chi come me ha la passione per questi ricordi vorrei citare un altro episodio : una classe di scolari di una scuola di campagna fa un’escursione nel bosco vicino guidati dal prof di ginnastica tale msieur Du Bois.La prof.ssa chiede ai ragazzi di portarle un fiore , un mysiotis, ma msieur Du bois, che è segretamente innamorato di lei , le dice che non ci sono questi fiori nel bosco.Durante l’escursione , tra i canti dei ragazzi du bois resta indietro, fa un capitombolo e cade per caso vicino ad un mysiotis.Al ritorno i ragazzi inneggiano a du bois che ha portato il fiore e la prof dice :il s’appelle aussi “ne me oubliez pas” e Du bois risponde : “mais je ne vous oublie pas”.
    Nell’episodio sul diverbio sul ponte stretto ricordo il bellissimo finale: les moutons passe sous le pont, la paille aussi passe sous le pont.
    Spero tanto di avere risvegliato il ricordo di qualcun altro e mi piacerebbe condividerlo.
    Infine vi prego datemi una dritta su come poter reperire questi filmati.Qualcuno sa come si accede alle teche Rai oppure sulla tv francese ma cosa cercare?
    Grazie Mariano

  5. GIANREVIVAL      

    anche a me piacerebbe rivedere quegli episodi: della marmellata o del vetraio che paga il ragazzo che rompe la finestra, o il passaggio dei carri a chi estrae la grande paille. Come possiamo fare a reperirli ?

  6. Lore62      

    Salve, anche io sto cercando di reperire gli episodi del corso di francese ma senza successo….
    ” Vitrier! Vitrier!” oppure la canzoncina ” Et je suis fier, et je suis fier, et je suis fier d’etre bourguignon…”

  7. Lore62      

    14,00 – 14,30 UNA LINGUA PER TUTTI
    Corso di francese (II)
    a cura di Yves Fumel e Pier Pandolfi
    Coordinamento di Angelo M. Bortoloni
    Ce n’est pas moi
    Regia di Armando Tamburella

  8. grasi      

    anche io ho cercato invano quegli episodi….ricordo, in particolare, quello di un signore che entrava in un negozio di stoffe perché , in realtà, doveva realizzare un retino per catturare farfalle, ma il suo intento si scopriva solo al termine del filmato…spero che qualcuno riesca a trovarli per poterli rivedere!!!!!!!!

  9. fede60      

    Mi ricordo che le mie sorelle e io le guardavamo “una lingua per tutti” durante il pranzo, al ritorno da scuola, con mia madre che conosceva bene il francese e ci spiegava quello che non capivamo. Così’ ho imparato quel poco di francese che conosco. Anche a me piacerebbe ritrovare le varie puntate: era un modo facile e divertente per imparare una lingua, o magari anche più di una. Infatti subito dopo il francese c’era “Deutsch mit Peter und Sabine” (ma mi piaceva di meno e il tedesco era difficile) e poi c’era l’inglese, con Dr. Brain, Slim John ecc., ma a quel punto diventava tardi, bisognava fare i compiti e si spegneva la tv. Sarebbe bellissimo se la RAI tornasse a fare qualcosa del genere, ma certo fa più comodo ammollare agli italiani la solita spazzatura piuttosto che dare loro modo di imparare qualcosa di utile.

    1. Giulio Regosa      

      Grazie per il bel commento. E’ indubbio che la RAI di una volta, con la sua impostazione pedagogica, aveva un valore formativo ed educativo enorme rispetto alla TV pubblica degli ultimi vent’anni. Il problema è che ce lo ricordimo solo noi che abbiamo intorno ai 50 anni! Quindi non starei tanto a sperare in un ritorno della TV pubblica intelligente, quella si è spenta negli anni 80. Ciao.

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