Il telefilm ‘Attenti a quei due’ con Brett Sinclair e Danny Wilde

L'elegante e flemmatico gentiluomo inglese lord Brett Sinclair e il brioso e astuto americano Danny Wilde danno vita ad una delle coppie di investigatori meglio assortite della...

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L’elegante e flemmatico gentiluomo inglese lord Brett Sinclair e il brioso e astuto americano Danny Wilde danno vita ad una delle coppie di investigatori meglio assortite della storia della TV.

Nell’autunno 1971 Nicoletta Orsomando presenta per la prima volta una coppia che diventerà un mito: Roger Moore (reduce dal successo di quasi un decennio come Simon Templar nella serie “Il Santo – The Saint”) è l’elegante e flemmatico gentiluomo inglese lord Brett Sinclair, e Tony Curtis (la cui carriera è in declino dopo i fasti degli anni cinquanta) è il brioso e astuto americano Danny Wilde). Insieme sono “Attenti a quei due” (The Persuaders), una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S.Baker e trasmessa nel 1971-1972.

La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure poliziesche ambientate attraverso l’Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese. Spionaggio internazionale, furti, omicidi, rapine non hanno segreti per questo dinamico duo, in cui ciascuno sembra essere il naturale complemento dell’altro.

Botte da orbi, azione, suspense e comicità al fulmicotone rendono questa serie unica e sempre piacevole da rivedere.

Di “Attenti a quei due” rimane celebre anche il motivo della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.

La sigla mostrava un alternarsi di immagini londinesi e newyorkesi, con le fotografie dei protagonisti dall’infanzia ai giorni nostri! Giudizio finale: assolutamente straordinario!

 

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Mi piace ricordarli anche così:

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