“Ne ho portato uno da piccolo, applicato da un dentista specialista in bambini, famoso, bravo e completamente pazzo. Prima di partire in moto per l’America di Easy Rider mi chiese se lo volevo portare fisso per un anno o mobile per tre.

Scegliemmo il fastidio rapido, ma il congegno ugualmente si sfilava dalle guide di ferretti nei pasti più combattuti, aveva delle parti in plastica morbida su cui finiva sempre la lingua, ma che assolutamente non riuscivo a mordere – per forza! – se non sfilandolo.

Adesso fanno i byte in plastica dura, per non parlare dei brillantini per incisivi o degli apparecchi da crescita per quarantenni costano molto, ma allora si era cavie e astronauti del palato”.


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1 commento » a “L’apparecchio per i denti metà in plastica metà in metallo”

  1. tidi95 scrive:

    io ce l’ho ancora adesso, conservato nella sua scatolina!!! quant’è brutto!! ahahahahah rispetto al “Nuvola” che porta mia figlia adesso! :-)

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