L’enciclopedia Mille Perché , l’enciclopedia Vita Meravigliosa , l’enciclopedia Sapere, l’enciclopedia Conoscere, l’enciclopedia I Quindici, l’enciclopedia Tecnirama, l’enciclopedia Capire.
Per noi bambini, gli anni ’60 furono gli anni della scoperta delle enciclopedie, grandi libri pieni di immagini che promettevano – se raccolti dalla A alla Z – di colmare tutto il nostro bisogno di conoscenza e di farci diventare intelligenti.
La vendita della tipica enciclopedia degli anni ’60 era realizzata prevalentemente nella pausa intervallo dei film che noi bambini venivamo invitati a vedere a gratis nei cinema cittadini (film, per la maggior parte, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia o con Terence Hill e Bud Spencer).
Le enciclopedie che a Brescia riscuoterono il maggior successo furono: l’enciclopedia Conoscere, l’enciclopedia I Quindici e l’enciclopedia Tecnirama, che aveva un sacco di immagini che si potevano ritagliare e incollare sulle ricerchine per la scuola.
Qui sotto, una bellissima serie di immagini dell’enciclopedia I Quindici.




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3 Responses a “Le enciclopedie per bambini da usare per la scuola”
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L’avevamo anche noi….ricordo il disappunto di mio padre quando si accorse che era più un’enciclopedia-gioco piuttosto che una vera enciclopedia.
Ho passato la mia infanzia, ed anche qualche anno in più, a sfogliare e risfogliare l’Enciclopedia Conoscere. Una meraviglia per gli occhi e una miniera di informazioni. Il mio vero mondo è quello rappresentato nelle sue pagine: gli spaccati delle case nitide, la forma degli elettrodomestici ipermoderni, le pagine con le nomenclature dei vari ambienti, il dizionario enciclopedico con le descrizioni dei mestieri e la storia della casa…
Era il mondo ideale che avremmo dovuto realizzare: quanto ci siamo riusciti?
ATLANTE DI GEOGRAFIA: AIUTO!!!
Sono da tempo alla ricerca di un atlante geografico che usavo nei primi anni di scuola (1970-75).
Era fatto di carte disegnate a mano, in colori molto vivi (quelli di una volta: oggi non esistono più!) e si distingueva per piccoli disegni con personaggi che indossavano costumi tradizionali locali, con i monumenti più famosi o i prodotti tipici di una regione o di una città, il tutto con belle scritte in cartigli svolazzanti.
Sapreste aiutarmi a rintracciarlo? Grazie
Fabio (Rimini, 1965)