Un prodotto fondamentale per i bambini degli anni ’60 ee ’70 è di certo la colla Coccoina, compagna di lunghi pomeriggi passati a incollare figurine negli album, o fotografie sui quaderni delle ricerche.
Confezionata in un bel barattolo di metallo con tanto di piccolo pennellino agiunto, la sua caratteristica principale era il suo ‘buon odore’ che ricorda le mandorle amare, o le mandorle contenute nel nocciolo delle albicocche.
E a noi bambini quello’odore piaceva, oh come piaceva. Probabilmente annusare questa colla dava qualche piacevolezza, non si capisce altrimenti perché tutti l’annusassero sempre con passione.
Ancora oggi, se per caso trovo da qualche parte un barattolo di coccoina, me la annuso, ma solo per poco.
Guarda altri articoli correlati:
3 Responses a “La colla Coccoina e il suo fantastico odore”
Lascia il tuo ricordo su questa voce
Devi essere registrato per inserire i commenti.
Per registrarti clicca qui. Se sei già registrato fai il login.


A me invece la Coccoina non piaceva… ne trovavo l’odore quanto mai sgradevole (tuttora non mi piace l’odore delle mandorle amare) ma soprattutto ne odiavo la consistenza, che la rendeva difficile da spalmare con l’inutile pennellino, sempre coperto di colla semi-indurita. A me, che adoravo ritagliare e incollare la carta e costruivo tutti i modelli del bellissimo “Michelino” (chi se lo ricorda?), del “Corrierino dei Piccoli” e del “Giornalino” serviva una colla “di precisione”. Mi ricordo la prima colla liquida, in un flacone arancione con il tappo flessibile, blu, e una fessura dalla quale, premendoci su, usciva il fluido viscoso. Chissà come si chiamava?
La colla per il Polichicco…a scuola senza compiti per il lunedì e le mani che si spellavano, con la colla a retina sulle dita.
Mio padre la portava dall’ufficio