Il carosello della Vecchia Romagna Etichetta Nera

Scene di case con caminetti accesi a ambienti caldi e confortevoli nel carosello della Vecchia Romagna Etichetta Nera, noto anche come il brandy che crea un’atmosfera, sulle note...

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Scene di case con caminetti accesi a ambienti caldi e confortevoli nel carosello della Vecchia Romagna Etichetta Nera, noto anche come il brandy che crea un’atmosfera, sulle note della romanza per violino di Beethoven riarrangiata da James Last (1974).

Prima di questo, c’era un carosello interpretato dal compianto Gino Cervi accompagnato da un personaggio a cartoni animati il cui nome, in omaggio a una tendenza iniziata nel 1962, finiva in “ik”, regola valida per molti personaggi “parodistici”, purché mascherati “alla Diabolik”.

Orbene, l’atmosfera (…appunto) era di quelle più elegantemente domestiche che si possano immaginare, con tanto di caminetto e tappezzerie scure: Cervi era maestro nell’interpretare il ruolo del tranquillo signore in giacca da camera che ne ha viste tante, che ha resistito a tutto senza lasciarsi cambiare e che ama tutto ricordare, ma con fierezza e senza annoiare nessuno, godendosi una pace interiore che si intuisce duramente conquistata.

Il personaggio animato, dispettosissimo e goffo, svolazzava qua e là per la stanza ponendo a Gino Cervi un mare di domande o provocandolo in altre maniere, e puntualmente il distinto signore sfoderava una cultura oceanica, grazie alla quale l’importuno si ritrovava ogni volta un po’ più sorpreso e meno ingenuo di prima.

Fu così che la nostra sfortunata generazione imparò anzitempo perché si portano i bottoni sulla manica della giacca, o perché in Gran Bretagna si circola a sinistra … perché si usa dire “al verde”, o perfino da che cosa in realtà deriva l’ormai internazionale “Ciao!” Poi Gino Cervi ci lasciò, e si persero le tracce anche di quel misterioso, simpatico e curiosissimo personaggio animato.

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4 comments

  1. Mariano

    Ricordo benissimo questo carosello, che dava proprio l’atmosfera del Natale. Mi piaceva molto Gino Cervi, guardavo sempre anche Maigret.
    Ricordo anche quando Cervi morì nel 1973 e la Rai mandò in onda una commedia televisiva molto commovente, dove Gino Cervi era un alto prelato che rimproverava un povero prete di campagna, che per fame aveva rubato, per poi regalargli cibo e soldi. Piansi e oggi penso che se un bambino riesce a commuoversi così tanto vuol dire che l’attore è davvero bravo.
    Gino Cervi ci manca tanto.

  2. Mariano

    Il personaggio si chiamava “Sorbolik”, e aveva un forte accento romagnolo.
    Cervi lo rimproverava sempre….

  3. Livio

    questo carosello non lo ricordavo proprio…. è bellissimo!!!! grazie 🙂

  4. ilgandi

    Meravigliosa atmosfera che non si ritrova più, se non girando in questo grande angolo dei ricordi. Per Mariano, l’alto prelato era il Cardinale Lambertini

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