Dal 1957 e fino al 1965 i formaggini Mio (piace, Nutre, Diverte) regalavano in ogni confezione le mitiche e bellissime figurine animate, muovendole si ottenevano due inquadrature diverse.

Ce n’erano diverse serie, ognuna composta da 6 a 12 soggetti l’una. Le serie raffiguravano le fiabe, gli animali, gli sport, le automobili, la notte santa, le lettere dell’alfabeto figurate, eccetera. Sul retro un breve testo raccontava la fiaba o spiegava la figura. Dovevano essere circa 300 in totale. Qui sotto potete vederne alcune.

Potete anche vedere le figurine animate in questi caroselli della Locatelli del 1962 per i prodotti Mozarella pizzaiola e formaggino Mio con Nino Manfredi e Giovanna Ralli.

Dopo le figurine animate i formaggini Mio regalarono dei libretti in cartoncino con le avventure dei personaggi Hanna e Barbera, come quello che vedete qui sotto.

Ma il regalo più mitico di tutti del formaggio Mio che ne fece un grande successo di vendita furono le figurine Plasteco dei personaggi dei cartoni animati in plastica piatta da attaccare con il sapone sui vetri, in regalo in ogni confezione.

Le figurine di plastica non erano una novità per i bambini italiani degli anni ’70, perché già dal 1965 erano reperibili nelle edicole le prime figurine di gomma, prodotte dalla ditta PLASTECO di Milano, raffiguranti i personaggi Disney.

Tecnicamente, la figurina Plasteco era una sagomatura di plastica PVC bianca alta circa 10 centimetri e spessa pochi millimetri con una leggera imbottitura. Era serigrafata su un lato con il personaggio della serie e termsaldata sui bordi. La sua caratteristica è che si poteva attaccare alle pareti lisce di frigo o piastrelle bagnandola sul retro con un po’ di acqua e sapone. Naturalmente, quando l’acqua e sapone asciugavano, le figurine cadevano a terra.

Le serie prodotte e diffuse furono infinite e utilizzarono tutti i personaggi Disney e tutti i personaggi dei cartoni animati di allora. Nei primi anni ’70 anche il Corrierino realizzò le proprie Plasteco, con personaggi immaginifici (come Flash Gordon), epopee storiche (come la serie Far West con il mega-poster su cui appiccicarle) e personaggi del corrrierino (come Ciccibum e il suo mondo).

Dalla sua vasta collezione, Massimo ci ha mandato alcune immagini di queste belle figurine:


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15 Responses a “I regali dei formaggini Mio: le figurine animate e le figurine in plastica da appiccicare con il sapone”

  1. wafer68 scrive:

    Chi di noi quarantenni e più non le ha avute? La mucca carolina la volevo pure io, ma non sono riuscito mai a raggingere i punti necesari!
    E chi si ricorda il formagghino il milione, con il bambino che si leccava il dito?

  2. lucertolina 61 scrive:

    Ricordo che dietro la testiera del mio letto trovava posto la tanto sospirata ( da wafer 68) mucca carolina gonfiabile che rappresentava spesso l’oggetto di furiose litigate con mia sorella…Invece a proposito delle figurine plastificate, ricordo se non sbaglio che tenevamo attaccati al frigorifero oltre all’orso yoghi e bubu anche alcuni esemplari di funghi : il mio si chiamava “amanita muscaria “, molto velenoso.

  3. fabri scrive:

    Ecco, adesso ho trovato l’origine della mia intolleranza ai latticini: è colpa dei quintali di formaggino Mio che ingurgitavo per avere queste figurine di plastica. L’avevo rimosso.
    Penso di aver avuto anche la mucca Carolina gonfiabile, a un certo punto della mia infanzia infarcita di gadget…

  4. [...] in gommapiuma e plastica morbida che ti regalavano negli anni ’70 con l’acquisto dei “formaggini Mio”. Esisteranno [...]

  5. robertovittorioso scrive:

    Lo zio di mia cugina gestiva lo spaccio alimentare di una cementeria a Merone (Como) e mi regalò la mucca Carolina nelle 2 versioni: da terra e da mare!

    Relativamente alle figurine in gommapiuma ricordo, oltre a quelle illustrate qui sopra, quelle della serie “I pronipoti”

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