Le grosse cassette audio Stereo 8 e le relative autoradio

Ero piccolo - direi 9 o 10 anni - e un amico di mio padre faceva il rappresentante...

7797 1
7797 1

Stereo8

Ero piccolo – direi 9 o 10 anni – e un amico di mio padre faceva il rappresentante e aveva un Citroen Pallas che, oltre ad andare su e giù con le sospensioni, dentro aveva questa grossa radio con le manopole cromate che stando seduti dietro si sentiva benissimo – non come la radiolina a transitor di casa – e dove oltre alla radio si potevano inserire delle grosse cartucce di plastica e si sentiva la musica come non l’avevo mai sentita.

Le cartucce erano sparse ovunque (come i mozziconi): in mezzo e sotto i sedili, sul cruscotto, nei portaoggetti laterali. Erano grosse, più o meno come un libro per ragazzi, con le copertine colorate dei successi musicali del momento.

Mi ricordo un viaggio, a Lugano e ritorno, con mio padre e ‘sto tipo.
Io di solito stavo male nei viaggi in auto, anche brevi; ma quella volta – forse la prima volta che ascoltai davvero la musica – stetti un po’ meno male.

Lo Stereo8 è uno standard di registrazione audio su nastro magnetico racchiuso in particolari cassette utilizzato negli anni sessanta e settanta, principalmente come formato per la riproduzione musicale in auto.

In Italia, lo Stereo8 cominciò a diffondersi a partire dalla fine degli anni sessanta, promosso dal produttore italiano di apparecchi radio-TV Voxson, che lanciò una gamma di autoradio dotate di lettore denominata “Sonar”, presto seguita da altri apparecchi di Autovox e Ultravox.

Lo Stereo8 ebbe una discreta diffusione durante la prima metà degli anni settanta, ma subi presto la forte concorrenza della musicassetta (più piccola e agevole, datata1965) e verso la metà degli anni ’70 lascio posto in auto ai riproduttori di musicassette, più piccoli dei loro predecessori ma, soprattutto, con un formato della cassetta audio incredibilmente più piccolo e versatile. Il formato Stereo8 venne definitivamente abbandonato nel 1983.

Le cassette Stereo 8 della RCA erano monobobina a quattro piste, con nastro alto 1/4 di pollice, che scorre ad una velocità di 9,5 cm/s.

cassetta-Stereo8 internoMonobobina perché il nastro si svolgeva dal centro come una stella filante per torcersi di mezzo giro e riavvolgersi alla sua stessa periferia, in pratica è un nastro a ciclo continuo. Con questo sistema era ovviamente impossibile tornare indietro nell’ascolto. Va da sé che una volta aperta per vedere come era fatta, la cassetta Stereo 8 era da buttare via, a meno che non si desiderasse provare l’ebbrezza di manipolare decine di metri di nastro magnetico!

Quattro piste perché il largo nastro era suddiviso in quattro differenti tracce parallele su cui erano incise differenti sequenze (programmi) di canzoni.

Nonostante un nastro più largo consentisse una qualità d’ascolto stereofonico superiore a quella della Compact Cassette (inventata dalla Philips) e nonostante gli sforzi di marketing come quello della RCA che aveva lanciato l’apparecchio portatile a pile Baby Stereo 8 dai vivaci colori anni ’70 (su tutti l’aragosta!), i gravi problemi pratici dati (soprattutto la dimensione delle cassette) dal sistema monobobina decretarono prestissimo la fine della cassetta Stereo 8.

Cassette Stereo8

Che tenerezza, ricordare quegli incredibili modelli di autoradio (Voxson, Autovox, Ultravox) che univano alla radio stessa il lettore Stereo 8!

impianto Stereo8 2 voxson-autoradio-stereo8-sonar-impianto Stereo8 3

In this article

Join the Conversation

1 comment

  1. Livio      

    Avere in macchina l’autoradio con lo stereo 8 era un lusso!!!
    Da ricordare gli espositori a libro di queste cassette in bella mostra negli autogrill.

error: Il contenuto della pagina è protetto!