Il telefilm ‘Gianni e il magico Alverman’

Vi ricordate? È il 5 gennaio 1970 quando la Rai nel suo spazio dedicato ai ragazzi “La Tv dei ragazzi”, trasmette il primo episodio di ‘Gianni e il...

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Vi ricordate? È il 5 gennaio 1970 quando la Rai nel suo spazio dedicato ai ragazzi “La Tv dei ragazzi”, trasmette il primo episodio di ‘Gianni e il magico Alverman‘ una serie televisiva realizzata in Belgio qualche anno prima, una delle più mitiche e indimenticabili esperienze televisive del genere fantasy per i bambini che hanno avuto il piacere di vederla.

Ambientata nel Seicento, tra boschi fatati, grotte incantate, dimore signorili e minacciosi castelli, grazie a un sapiente mix che rievoca l’intreccio e il fascino delle fiabe nordiche dei fratelli Grimm, la storia aggancia fin dal suo esordio l’attenzione e l’affetto del popolo dei ragazzi raggiungendo, in breve tempo, un successo immenso.

La serie ci racconta che Gianni, studente in medicina senza molte risorse economiche, decide di recarsi in vacanza presso il mulino degli zii Guglielmo e Lisetta. Ad attenderlo, due incontri destinati a cambiargli la vita: con la bella Rosita, figlia del nobile don Cristobal De Bobadilla, di cui s’innamora al primo sguardo; e con Alverman, un buffo ometto che si rivelerà essere uno gnomo della mitica terra di avalone e che diventerà suo inseparabile compagno d’avventura.

Grazie soprattutto all’aiuto dello strano amico e del suo anello magico, Gianni riuscirà a sconfiggere il suo antagonista in amore, de Sénancourt, un aristocratico borioso e imbroglione, favorito però dal padre della ragazza, e a sposare rosita.

La sigla, suggestiva e riassuntiva, ci inoltrava tra i tronchi e i rami fino a sorprendere questo curioso personaggio, piccolo, con la barbetta o il pizzetto, un caratteristico cappello e abito con calzamaglia e pennacchi, tipo robin hood o peter pan, con qualche carattere caprino tipo fauno o diavoletto, mentre lavorava forse battendo martello e incudine o lavorando cuoio (un fabbro, un ciabattino?)

Fra le cose particolari ricordiamo Fafifurnio, un anello prodigioso (credo che rendesse invisibili) di cui Alverman era stato cattivo custode e che una talpa gli lo aveva sottratto e portato sulla terra. Per questo lui è uscito per cercarlo, facendosi accompagnare da un pellirossa di nome Otorongo e, appunto, dal bel Gianni, che ambisce alla mano della figlia di Don Cristobal.

Nell’ultima puntata Gianni restituisce ad Alvermann l’anello Fafifurnio, chiedendo in cambio di visitare il mondo fatato di Alverman.

Sigla originale italiana di “Gianni e il magico Alverman”

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GIANNI E IL MAGICO ALVERMAN

Ecco Gianni

Ecco Ecco Rosita

Ed ecco il cattivo Guy

Libro omonimo edito da Istituto Geografico De Agostini nel 1970, a meno di tre mesi dalla prima puntata.

Ricordiamo il finale del telefilm

Quando il folletto dice al suo re che non vedrà mai più Gianni e Rosita, e se mai penseranno a lui. Allora il re gli fa vedere il futuro – dieci anni dopo – quando appunto Gianni e Rosita hanno figli, e Gianni narra a suo figlio come ebbe l’anello che ha al dito, quando nel bosco incontrò un ometto col naso aguzzo… E Alverman, dopo aver visto questo, dice al suo re “Grazie, Alberico”.

Recentemente, Gianni e e il magico alverman sono tornati!

E’ stata fatta una rimastarizzazione video in Belgio ed è stata recuperata la colonna sonora originale. Quelli di Medialia Elle U hanno prodotto per la prima volta nel prossimo novembre 2012 l’edizione rimasterizzata di “Gianni e il magico Alverman” in un elegante cofanetto con quattro DVD.

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2 comments

  1. Gianni e il magico Alverman stanno tornando …

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  2. adicapongo

    Due anni fa ebbi la fortuna di trovarmi PER PURO CASO a visitare, con la mia famiglia, un piccolo villaggio in Belgio, un villaggio medioevale perfettamente ricostruito…. una specie di “parco ricordo” dove le persone girano in costumi dell’epoca, cucinano i dolci per i turisti alla maniera del tempo che fu, fanno visitare le case perfettamente in stile dell’epoca e si attraversa il parco in carrozza….Beh, ho scoperto che si tratta proprio del villaggio dove fu girato questo fantastico telefilm! E per me che sono da sempre una appassionata di Gianni e il magico Alvermann….è stata una vera gioia!!!

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