Il Ciao della Piaggio

Agli inizi degli anni 70, la Piaggio presenta il Ciao. Il Ciao spopola subito ed è tuttora uno dei ciclomotori più longevi, probabilmente l’unico ad essere sopravvissuto a...

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Agli inizi degli anni 70, la Piaggio presenta il Ciao. Il Ciao spopola subito ed è tuttora uno dei ciclomotori più longevi, probabilmente l’unico ad essere sopravvissuto a miti e mode.

Sembra una bicicletta a motore, ma ha il pregio di essere semplicissimo, senza marce, e molto pratico. Il suo aspetto non spaventa nessuno e, soprattutto le ragazze, lo apprezzano in massa.

Per guidarlo non bisogna essere motociclisti, il motore chiuso all’interno di due carter laterali non sporca, non sbuffa, non perde olio, come in tutti gli altri ciclomotori dell’epoca.

Si avvia a pedali e si può usare senza sporcarsi ed affidabilissimo. Come e più della Vespa diventa oggetto di culto. Molto spesso viene usato anche da mamma e papà nonostante il fatto che i primi modelli siano, praticamente, senza ammortizzatori.

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1 comment

  1. ziodario

    ….ed il bottoncino posteriore che lo trasformava in bici……

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