Raffella Carrà

Mito televisivo femminile degli anni ’70, detta anche l’ombelico d’Italia per il suo esibizionismo ombelicale, Per conoscere le sue canzoni e vedere i video d’epoca leggi la scheda...

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Mito televisivo femminile degli anni ’70, detta anche l’ombelico d’Italia per il suo esibizionismo ombelicale, Per conoscere le sue canzoni e vedere i video d’epoca leggi la scheda specifica. Riassumiamo qui brevemente la sua carriera televisiva fino al 1984:

Io, Agata e tu ’69-’70
nella prima puntata, con Nino Ferrer, la Carrà chiede per sé solo 3 minuti e debutta in pigiama palazzo cantando “Oh che bel castello Marcodirondirondella” in versione shake. È nata una stella!

Canzonissima ’70
promossa al sabato sera Raffaella dà subito scandalo. Per la sigla di testa “Ma che musica maestro” il costumista Enrico Rufini la barda con lacci e laccetti ma le lascia scoperto l’ombelico. Da stella a mito!

Canzonissima ’71
edizione storica che vede eccezionalmente riconfermata la coppia Corrado-Carrà. Raffaella si produce nel meglio della sua soubretteria: lancia due balli, il “Tuca Tuca” (indimenticabile quello con Alberto Sordi) e il “Borriquito”, vende milioni di copie della sigla “Chissà se va”.

Milleluci ’74
Canzonissima ’74
Tournée ’75-76

Pausa fino al 1978 e poi
Ma che sera! (1978)
Mille milioni (1981)
Fantastico (1982)
Pronto, Raffaella? (1984)

Raffaella Carrà interpreta la sigla di Milleluci – 1974

Raffaella Carrà in Maga Maghella

Adriano Celentano e Raffaella Carrà in Prisencolinensinainciusol – Milleluci 1974

Raffaella Carra fa il Tuca Tuca con Alberto Sordi – Canzonissima 1971

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