Lo sceneggiato TV 'Il giornalino di Gian Burrasca'

Trasmesso nel 1965 e replicato nel 1973 e nel 1982 è uno dei capisaldi dei ricordi infantili della nostra generazione. Per la regia di Lina Wertmuller, lo sceneggiato...

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Trasmesso nel 1965 e replicato nel 1973 e nel 1982 è uno dei capisaldi dei ricordi infantili della nostra generazione. Per la regia di Lina Wertmuller, lo sceneggiato si intitolava come il romanzo di Vamba, e vede una superlativa Rita Pavone nel ruolo dello scatenato Giannino Stoppani, birichino del 1870, autore di innumerevoli dispetti, tanto cattivi quanto divertenti, e per questo rinchiuso nel collegio Pierpaolo Pierpaoli.

Memorabile la sua organizzazione della rivolta all’interno del Collegio nel quale si trova dopo aver scoperto quali nefandezze venivano messe all’interno della minestra di magro propinata quotidianamente agli alunni.

La famosa canzone ‘Viva la pappa col pomodoro’ raccontava appunto di quanto fosse meglio la pappa con il pomodoro che venne distribuita quando la minestra di magro venne sabotata dallo Stoppani ed i suoi amici della società segreta fondata per l’occasione. Il finale della storia non è lieto: il giornalino su cui Gian Burrasca annota le sue avventure come in un diario viene sequestrato impedendo al suo autore di proseguire la narrazione.

Magistrali le musiche di Nino Rota (“Viva la pappa col pomodoro”, “Sei la mamma”) e gli interpreti: Valeria Valeri (la mamma), Ivo Garrani (il papà), Sergio Tofano e Bice Valori (direttori del collegio), Arnoldo Foà (l’avvocato Maralli), Elsa Merlini (la zia), Checco Durante (il cuoco).

Un frammento da Gian Burrasca.

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