Spararsi gli elastici

Spararsi gli elastici era una pratica molto diffusa, per qualcuno addirittura uno sport, che si faceva con modi e tecniche differenti. Tiro manuale libero: consisteva nell’agganciare l’elastico sul...

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Spararsi gli elastici era una pratica molto diffusa, per qualcuno addirittura uno sport, che si faceva con modi e tecniche differenti.

Tiro manuale libero: consisteva nell’agganciare l’elastico sul pollice di una mano usato poi come mirino, tecnica rapidamente abbandonata poiché spesso l’elastico scivolava via dal pollice colpendo il proprio occhio anziché la nuca dell’avversario.

Tiro manuale stile winchester: consisteva nel trattenere l’elastico all’altezza del fianco e portare avanti il pollice per metterlo in tensione, anche questo molto pericoloso.

Tiro assistito semplice: si utilizzava un righello o una squadretta (meglio quelle a 30 gradi) sapientemente limati per formare un incavo sulla punta e uno smusso sull’estremità opposta; tiro assistito caricato: come sopra ma utilizzando una molletta come grilletto.

Tiro assistito caricato doppio: come sopra, ma montando due mollette sui due lati del righello si otteneva una doppietta; tiro pesante con il mitico spara-elsatici, che consisteva in un pezzo di legno lungo tra i 60 ed i 100 cm. con un chiodo sporgente conficcato ad un’estremità ed all’altra una o più mollette da bucato fissate (generalmente) con elastici. Si prendeva un elastico e lo si metteva tra le due ganasce della molletta e poi lo si tirava fino al chiodo, in modo che restasse teso. Imbracciando l’arma bastava tirare il grilletto/molletta per fare schizzare via l’elastico.

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