La canzone “A mille ce n’è” delle Fiabe Sonore Fratelli Fabbri

Che bello quando cacciavo il 45 giri della mia fiaba sonora preferita – Il gatto con gli stivali – nel mangiadischi di plastica arancione e, dopo pochi secondi, …

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Che bello quando cacciavo il 45 giri della mia fiaba sonora preferita – Il gatto con gli stivali – nel mangiadischi di plastica arancione e, dopo pochi secondi, partiva la meravigliosa sigla …. Ne avevo molte, mi ricordo Pollicino, Cenerentola, il soldatino di piombo, Tredicino, il soldatino di piombo, il principe senza paura …

Ecco i microsolchi 45 giri delle “Fiabe sonore“, pubblicati dalla Fratelli Fabbri Editori tra il 1966 e il 1970 con le più belle fiabe per bambini.

La prima fiaba sonora, uscita in prima edizione solo come disco e senza volume accompagnatorio, era ‘I tre porcellini‘. Le successive fiabe sonore erano costituite da un disco a 45 giri con la favola recitata, e da un libro di grande formato con la favola sceneggiata e illustrata da pittori molto conosciuti come Pikka, Una, Ferri, Max e Sergio.

Le musiche delle canzoni vennero commissionate al compositore, pianista e cantante Vittorio Paltrinieri, che le cantò e fece anche tutte le voci dei cori.

Normalmente, i dischi venivano ascoltati col mangiadischi e ogni favola era preceduta da un’introduzione cantata assolutamente struggente ed evocativa che chiunque sia stato bambino in quegli anni non può non conoscere:

“A mille ce n’è
nel mio cuore di fiabe da narrar.

Venite con me
nel mio mondo fatato per sognar…

Non serve l’ombrello,

il cappottino rosso o la cartella bella

per venire con me…

Basta un po’ di fantasia e di bontà.”

Dopo l’introduzione, la voce narrante di Silverio Pisu ribattezzato Cantafiabe, pronunciava l’atteso “C’era una volta …” e cominciava la fiaba vera e propria della durata di 15 minuti, caratterizzata non solo dalla narrazione, ma da vivaci dialoghi fra i protagonisti e da canzoncine orecchiabili,  contestuali al racconto, facilmente memorizzabili.

Tra i momenti memorabili, oltre alle sigle di apertura e di chiusura, ricordo l’effetto del passaggio del tempo segnato da un tocco d’arpa, e la paura suscitata da alcuni momenti truculenti narrati dalle fiabe, come la spaventosa strega di Hansel e Gretel bruciata nel forno dai due fratellini, dall’Orco di Pollicino che taglia la gola alle proprie figlie.
In tutto uscirono circa 150 fascicoli illustrati e altrettanti dischi. Vennero riproposte fiabe dei principali favolisti europei: i fratelli Grimm, Andersen, Perrault, Puŝkin e dei meno noti Bechstein, Leprince de Beaumont, Gianbattista Basile.

Le fiabe sonore hanno attraversato le generazioni; sono state infatti riproposte nel ’77, negli anni ’80 e nel ’90 nel tradizionale formato a 45 giri. Nel 2003 uscirono per la prima volta su CD, poi nel 2007. Oggi sono applicazioni scaricabili con due fiabe gratuite e le altre a pagamento.

Vi lascio faceva il Cantafiabe, con quella canzoncina che ci procurava tristezza e consolazione insieme.

Finisce così
Questa favola breve se ne va
Il disco fa click
E, vedrete, fra un po’ si fermerà …
ma aspettate, e un altro ne avrete
“C’era una volta” il Cantafiabe dirà
E un’altra favola comincerà ….

 

Eccovi l’audio della canzoncina della sigla iniziale

 

Audio della sigla finale

 

Favola completa, naturalmente “Il gatto con gli stivali”

 

Immagini della copertina originale, in fronte e retro, e del disco de ‘I tre porcellini’ e di ‘Cenerentola’.
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5 comments

  1.   

    Grazie per questo bel ricordo. ….mi rivedo giovane mamma accanto ai miei figli. Ora il grande ha 41 anni…gli farò riascoltare almeno le canzoncine d’inizio e di fine:sono sicura che le ricorderà.

  2.   

    Mi ritrovavo a casa di un amico, assieme ad altri, per ascoltarle tutti assieme nell’ora della merenda (pane, burro e zucchero)

  3.   

    Illustrate splendidamente!

  4.   

    Sigla indimenticabile, e storie magnificamente interpretate (de ‘i tre porcellini’ so quasi le battute a memoria e anche le intonazioni) ….in questi ultimi periodi le stanno riproponendo e io ne ho acquistato alcune per far provare ai miei figli le stesse sensazioni che provavo io… ma mi rendo conto che queste cose oggi non possono competere con la tecnologia con cui oggi loro convivono….splendidi ricordi comunque
    ciao

  5.   

    Ricordo benissimo. Leavevo tutte.
    La sera si aspettava papa’ quando era il giorno che usciva la fiaba..
    Che emozoni… Graziee!!

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