Le piccole casseforti per metterci i nostri pochi spiccioli

Noi bambini degli anni '60 e '70 siamo cresciuto con il concetto di 'risparmio'. E il posto giusto per mettere al sicuro i nostri metallici risparmi erano...

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Noi bambini degli anni ’60 e ’70 siamo cresciuto con il concetto di ‘risparmio’. E il posto giusto per mettere al sicuro i nostri metallici risparmi erano le piccole casseforti in ferro con la combinazione.

Le più diffuse erano quella della Mercury con serratura in metallo (una fabbrica di Torino famosa per la produzione di modellini di automobili in scala 1/43 circa oggi molto rara e ricercatissima dai collezionisti. Inoltre ha prodotto piccoli giocattoli, tutti in pressofusione, come bilance complete di pesi, trattori, gru, scavatrici, eccetera), e quella della Polistil, con serratura a tre cifre in plastica e tre manopole per regolare la combinazione.

Anche non sapendo la combinazione c’era un piccolo trucco per riuscire ad aprirla la stesso: bastava ruotare ogni manopola tenendo in posizione il meccanismo di apertura, fino a che scattava in corrispondenza del numero giusto.

Ricordiano anche la cassaforte che accettava solo monete da 100 lire, con un apposito contatore segnava la cifra raggiunta. La cassaforte poteva essere aperta solo al raggiungimento di 5.000 lire, che per il 1970 erano una discreta sommetta per un bambino.

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3 comments

  1. ziomugna      

    La prima e la terza…. ce le avevo…
    Nostalgia……

  2. Marco63      

    La mia era di plastica arancione ed aveva la forma del deposito di Paperon de Paperoni. Mi sembra fosse un omaggio dei distributori Agip.

  3. Aldo      

    Ne avevo una in metallo, anche se non ricordo assolutamente la marca (potrei anche averla ancora, in qualche angolo di casa). Che sia anche per via di quella cassafortina che son diventato l’inguaribile taccagno che sono a tutt’oggi? Paperon de’ Paperoni mi fa un baffo, tzè!

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