Le piccole casseforti per metterci i nostri pochi spiccioli

On 17 gennaio 2011, in Giochi, by Giulio Regosa

Tra noi bambini degli anni ’60 andavano di moda le casseforti salvadanaio.

Le più diffuse erano quella della Mercury con serratura in metallo, una fabbrica di Torino famosa per la produzione, oggi molto rara e ricercatissima dai collezionisti, di modellini di automobili in scala 1/43 circa (oltre a questo ha prodotto piccoli giocattoli, tutti in pressofusione, come bilance complete di pesi, trattori, gru, scavatrici, eccetera) e quella della Polistil, con serratura a tre cifre in plastica e tre manopole per regolare la combinazione.

Anche non sapendo la combinazione c’era un piccolo trucco per riuscire ad aprirla la stesso: bastava ruotare ogni manopola tenendo in posizione il meccanismo di apertura, fino a che scattava in corrispondenza del numero giusto.

Per ultima, un’altra cassaforte: questa accettava solo monete da 100 lire, ed un apposito contatore segnava la cifra raggiunta. La cassaforte poteva essere aperta solo al raggiungimento di 5.000 lire, che per il 1970 erano una discreta sommetta per un bambino.


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2 Responses a “Le piccole casseforti per metterci i nostri pochi spiccioli”

  1. ziomugna scrive:

    La prima e la terza…. ce le avevo…
    Nostalgia……

  2. Marco63 scrive:

    La mia era di plastica arancione ed aveva la forma del deposito di Paperon de Paperoni. Mi sembra fosse un omaggio dei distributori Agip.

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