Le sigle della “TV dei ragazzi” anni 60 e 70

Stupenda, la TV dei ragazzi, mi ha insegnato tante cose, e fatto vedere tanti posti e paesi, e fatto appassionare con le sue storie e le sue protagoniste, …

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Stupenda, la TV dei ragazzi, mi ha insegnato tante cose, e fatto vedere tanti posti e paesi, e fatto appassionare con le sue storie e le sue protagoniste, e divertito con i cartoni e i pupazzetti a molla … me la sono proprio goduta, la TV dei Ragazzi. Ma forse me la sono goduta anche perché ero vergine di televisione, ce n’era poca e si guardava poco, infatti la TV dei Ragazzi era il primo programma della giornata.

Fino alle quattro e mezza c’era stata la scuola, il pranzo con la famiglia (pranzo senza tele, tanto non c’erano i programmi, magari solo la radio in sottofondo) la lettura del primo pomeriggio, a volte i compiti, più spesso un po’ di baccano in cortile e adesso … è il momento di accendere la scatola, aspettare che le valvole si scaldino e che si formi l’immagine, smanettare con le manopole laterali e farle scattare fino al canale nazionale e poi deliziarsi con la meravigliosa sigla RAI, tutta antenne, nuvole e arabeschi dalla pomposa colonna sonora. E dopo la sigla arriva il programma per ridere e immaginare: la “TV dei ragazzi“.

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Il programma dura circa due ore ed è diviso in due sezioni: dalle 16.30 alle 17.30 c’è una serie di appuntamenti per i più piccini (quindi di età compresa tra i quattro e gli otto anni); dalle 17.30 alle 18.30 ci sono le trasmissioni destinate ad adolescenti.

Naturalmente, le trasmissioni sono differenziate in ragione del sesso (ad esempio nel 1957 “Anni Verdi” e nel 1966 “Per te Elisabetta”, destinate alle femminucce; e nel 1954 la rubrica di aeromodellismo “La rosa dei venti” e nel 1956 quella sul fai-da-te “Costruire è facile”, destinata prevalentemente ai maschietti) e sono realizzate con un’alternanza di generi.

Durante la settimana si passa dal varietà (“Piccolo varietà” del 1956 e “Tutti in pista” del 1960), ai giochi e quiz (come “Telebum” e “Chissà chi lo sa”, del 1961), ai programmi educativi (come “Non è mai troppo tardi” la trasmissione educativa del maestro Alberto Manzi e “Giocagiò” del 1966), ai dibattiti a tema (come “Il mappamondo” del 1960, e “Record” del 1963), alle rubriche di informazione, ai documentari, alla prosa, ai cartoni animati (Tom & Jerry, Braccobaldo e Gli Antenati di Hanna-Barbera, Gatto Silvestro dei Looney Tunes, Willy il Coyote e Bip Bip, Braccio di Ferro) e alla narrativa televisiva (serie USA come Jim della giungla, Le avventure di Rin Tin Tin, Lassie, Zorro, Furia e serie sceneggiate autoprodotte come Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, L’isola del tesoro, Il marziano Filippo, I legionari dello spazio, Topo Gigio con il fedele amico Richetto).

Dal 1966 la programmazione RAI spezza la tv dei ragazzi in due programmi distinti: la TV dei bambini sempre nella prima ora, poi il telegiornale del pomeriggio alle 17,30 e l’inizio della vera e propria “TV dei Ragazzi” alle  ore 17.45 con conclusione alle 18.30.

Negli anni ’60 e fino al 1972 la fascia di programmazione specifica viene annunciata dalla classica sigla della TV dei Ragazzi con i bambini che giocano al parco.

 

Gran dolore fu il cambio di sigla della TV dei Ragazzi nell’autunno 1972 quando fu introdotta la sigla con il logo RAI e la sequenza che coinvolgeva cavalli, fiori e ballerine, musicata con una spinetta elettrica e coro femminile.

 

Ricordate la leggiadra animazione che sul suono di rulli di tamburo introducevano una marcia sulle cui note sfilavano figurine di bambini stilizzati ricavate da ritagli di giornali unite per la mano?

Non sono stato in grado di raccogliere evidenze o documentazioni video, ma dovrebbe essere la sigla finale della “TV dei Ragazzi”. Sotto potete vedere una ricostruzione della sigla (quindi non è l’originale).

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3 comments

  1.   

    io ho partecipato da ragazzo avevo circa 18 anni appena diplomato.. alla creazione della sigla della TV dei Ragazzi..con lo studio del Prof.Sergio Rosi
    Accademia (scuola) di cartone Animato e Scenografia ed abbiamo disegnato dei bambini e bambine ritagliate dal giornale che si tenevano per mano e facevono girotondo….ma purtroppo non riesco più a trovarla.e che comunque il merito era del nostro Professore grande Disegnatore di fumetti ed unico nel suo genere…

  2.   

    Ciao, a tutti. Non so se questa è la sezione giusta, avrei bisogno di un aiuto per colmare un vuoto di memoria. Io ricordo una sigla dei primi anni ’70, forse fine anni ’60, che faceva così: “Noi siamo noi, noi siamo noi, se tu vieni con noi, diventi noi, che siamo tutti noi” Non ricordo altro. Qualcuno ha presente di cosa si tratti? Ha un titolo questa canzone? Era la sigla di qualche programma? Grazie in anticipo.

  3.   

    A me non spiaceva la sigletta del 1972….meglio di quella del trenino!

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