I modellini Dinky Toys e i modellini Matchbox

Automobiline a scatole, o meglio a fustini di Dixan, e molto meglio se erano le curatissime Dinky Toys o le combattenti Matchbox. I Dinky Toys erano delle belle...

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Automobiline a scatole, o meglio a fustini di Dixan, e molto meglio se erano le curatissime Dinky Toys o le combattenti Matchbox.

I Dinky Toys erano delle belle riproduzioni in miniatura di veicoli, aerei e navi, realizzate in pressofusione da una fabbrica di giocattoli di Liverpool, in Inghilterra.

I modellini Dinky Toys erano  molto ambiti all’epoca da noi bambini per l’accuratezza dei dettagli e per il fatto che venivano prodotti dei modelli derivati da film o telefilm in voga all’epoca, cosa che le marche Italiane dell’epoca come Politoys o Mebetoys con facevano (forse era una questione di copyright).

Ad esempio c’era la macchina di James Bond, la Aston Martin argento con targhe girevoli ed intercambiabili, canne di mitra che sporgevano dal paraurti premendo un bottone e, soprattutto tetto apribile e sedile eiettabile con un bottone che gettava fuori il passeggero cattivo armato di pistola che minacciava James Bond seduto al volante (la scena si vede nel film Goldfinger); oppure la Bat-mobile nera con fiamma in plastica rossa che ritmicamente usciva dallo scarico girando le ruoti posteriori e lanciarazzo incorporato dietro il posto di guida; poi c’erano le macchine dei cartoni animati e anche una vasta serie di mezzi terrestri e spaziali della Shado.

Della Dinky Toys le bellissime riproduzioni della vettura di Lady Penelope, la FAB 1 e di un veicolo speciale, il Thunderbird 2 che al suo interno contiene il sommergibile Thunderbird 4, tratte della serie di telefilm di Gerry Anderson a pupazzi animati “Thunderbirds”: anni 60/70.

Sempre della Sempre Dinky Toys le riproduzioni di questi veicoli resi famosi dalla serie Spazio 1999: sono le Aquile lunari, e questa era una serie fantascientifica nata come seguito ideale a UFO base Luna. Solo che prese una vita propia, senza alcun riferimento alla base lunare del comandante Streker. Qui si vedono due aquile da carico, una con dei bidoni radioattivi ed una completa di container.

Dinky Toys anche il transport lunare; l’Intercettatore Shado, dalla omonima serie UFO- Shado, sempre di Anderson; il modellino dell’auto del comandante Straker.


I Dinky Toys ci furono fino al 1979, poi la ditta andò in  crisi e il marchio fu acquistato dalla Matchbox (Lesney Products & Co. Ltd, oggi di proprietà della Mattel) che però non lo utilizzò ma preferira lanciare i Matchbox, dei modellini in pressofusione di piccole dimensioni che erano contenuti in una confezione simile a una scatola di fiammiferi, in inglese appunto “matchbox”.

I Matchbox furono un successo incredibile, pensate che nel 1966 l’azienda aveva 3.500 dipendenti e sfornava 2.500.000 modellini alla settimana.

I Matchbox spariro dalle vetrine delle tabaccherie e dei negozi di giocattoli intono ai primi anni ’70, dando spazio alle Hot Wheels della Mattel e ai modellini Polistil.

Oggi, sia i modellini Dinky Toys, sia quelli Matchbox sono ambiti e ricercatissimi dai collezionisti, ma erano abbastanza comuni per noi bambini degli anni sessanta e settanta.

Qui sotto, alcuni modellini Dinky Toys e alcuni modellini Matchbox.

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1 comment

  1. iac65

    …l’ Aston Martin di 007!!! sarebbe bella ancora oggi! …e le targhe girevoli??? da copiare subito!

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