Giocare con i soldatini di tutte le marche, epoche e misure

Noi bambini degli anni ’60 e ’70 siamo reduci da enormi, fantastiche battaglie di tutte le epoche con quei favolosi giochi chiamati soldatini. Abbiamo giocato con i soldatini...

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Noi bambini degli anni ’60 e ’70 siamo reduci da enormi, fantastiche battaglie di tutte le epoche con quei favolosi giochi chiamati soldatini.

Abbiamo giocato con i soldatini Airfix, i soldatini Atlantic, i soldatini Baravelli e anche con quelli delle buste di plastica comperate dai tabaccai e quelli smontabili e rimontabili con pezzi misti.

I soldatini Airfix erano forse i migliori di quegli anni per gamma disponibile e accuratezza degli stampi. Erano in scala HO & OO, cioé uno a cento, oppure 1 a 72 o 1 a 36, forse anche qualcuno 1 a 18/16; questo cambiava i costi, ma soprattutto il campo di battaglia sul quale potevi schierarli o riprodurre battaglie o diorami. I soldatini rappresentavano numerose armi ed epoche storiche, gli aerei erano principalmente della seconda guerra mondiale ma c’erano anche un paio di modelli della prima guerra e un paio di modelli di aerei moderni. Tutti i modellini Airfix erano da montare con la colla e potevano poi essere dipinti. I più fanatici si prendevano la briga di pitturare accuratamente i soldatini Airfix e anche i modellini di aerei, navi e carri armati della stessa marca con i mitici colori Humbrol, nei piccoli barattolini di metallo.

Più facili da reperire e più diffusi, anche per il costo molto accessibile, l’Atlantic produceva e vendeva una vastissima scelta di eserciti in scala h0 – quindi molto piccoli – dai classici marines della seconda guerra mondiale agli antichi egizi e romani, in numerose posizioni di battaglia. Incredibile per i nostri giorni la serie ‘Le grandi rivoluzioni‘ con i soldatini dei fascisti, dei nazisti, dei comunisti russi e dei maoisti (in scatole separate!). Erano soldatini molto belli, ma meno rifiniti e ‘rotondi’ degli Airfix.

Spesso erano contenuti in scatoloni con mezzi e diorami in plastica prefabbricati. Molte volte c’erano singoli soldatini mal formati, incompletamente colati nello stampo come forme abortite; la plastica era meno dura e più trasparente de soldatini Airfix, però prendeva meglio il colore quando venivano dipinti. Ci consentivano battaglie grandiose e anche storicamente trasversali, tipo i legionari romani contro le SS tedesche o gli egiziani contro le truppe inglesi del deserto.

Un amico lettore mi racconta che lui organizzava “campionati di calcio, con campo in scala, porte in fiammiferi e involucro dei confetti come reti oppure scatolette di sigarette o contenitori di cassette audio la palla era o stagnola arrotondata o plastichette di varia provenienza o addirittura l’interno – duro – degli zuccherini avevo regole mie (anche queste da brevettare) altro che subbuteo, facevo punizioni ad effetto lanci lunghi e sponde, a seconda se la base del soldatino fosse quadrata o tonda o un piede sollevato o il fucile sporgente C’era poi lo Sbarco in Normandia, con più di 10.000 (sic) uomini schierati e relativi mezzi, spiagge (con sabbia ostacoli e acqua), con i due schieramenti all-time rigorosamente divisi in Buoni e Cattivi.

Un po’ malvolentieri mettevo indiani ed egiziani con i cattivi e Wellington nei buoni contro Napoleone, ma la guerra è guerra In ogni confezione c’erano già soldatini dichiaratamente morti feriti o arresi o trionfanti, che utilizzavo scientemente per primi nelle varie fasi e situazioni di una battaglia; poi avevo i miei preferiti più eroici che preservavo, resuscitavo o facevo arrendere se proprio non potevano vincere. Ricordo il tenente (lieutnant) della wermacht con il binocolo e il capitano USA dei marines, e quelli col bazooka o il lanciafiamme o l’eroico francese con la bici, ottimo anche come portiere o barriera viste le dimensioni.“.

Altra marca storica per gli appassionati di soldatin era la Luciano Baravelli di Bologna, brevemente Baravelli, che produceva soldatini a pezzo unico alti 6/7 centimetri. Le armi rappresentate erano le più diverse: dagli antichi romani ai nazisti. Memorabili i cataloghi omaggio col Corrierino dei Piccoli e il soldato dello spazio, Major Matt Mason con il suo corredo di armi e navi spaziali: anche questo della serie ‘roba da ricchi!’

Un affezionato lettore mi dice di possedere ancora circa 15.000 (quindicimila all’ultimo censimento) soldatini tra Airfix, Atlantic, Esci e Revell, più sacchettini anonimi da bancarelle ed edicole e tabaccai vari, che conosce quasi tutti per nome, armamento, ecc; molti colorati e tutti più o meno schierati in una bacheca a vetri a casa sua. Mi promette qualche immagine di diorami con i soldatini come la “bireme romana” e “Waterloo”. Aspettiamo di vederli in battaglia …

Ricordiamo qui anche i soldatini Nardi, erano venduti alla Standa o all’Upim erano in plastica ed avevano la prerogativa di avere le parti del corpo staccabili ed intercambiali, così poteva capitare che per dover fare una battaglia si era costretti a recuperare i pezzi di vari soldatini e formare dei guerrieri bizzarri (tipo indiano con parte inferiore di medioevale o nordista con pantaloni di indiano, eccetera).

Atlantic 9000 Esercito

Soldatini Atlantic 9000 Grandi Rivoluzioni

atlantic soldatini box

atlantic-soldatini_web

soldatini cowboys 2

soldatini cowboys 1

copie soldatini

 

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5 comments

  1. salvo63

    mio fratello andava fiero del suo CARRO GETTAPONTE 500 lire spese senz’altro bene!!

  2. testia

    In questo istante ho una sensazione difficile da descrivere, mi ritrovo a ricordare momenti ormai di 40 anni fà. Vi ringrazio.

  3. Manrico1967

    Concordo pienamente con l’amico testia. Però per me, i migliori soldatini in assoluto erano quelli della Atlantic, avevano tutta una serie di accessori che quelli delle altre marche non avevano. Al secondo posto, metto senza ombra i dubbio, quelli della Airfix, sopratutto quell del ‘700.

  4. nando da ancona

    ..stessa cosa è per me!..passavo interi pomeriggi con i miei amici o da solo a giocare con questi soldatini che, nonostante i miei 56 anni, custodisco con piacere. quanta nostalgia non solo per glia anni passati ma anche pensando ai tempi d’oggi che regalano tecnologie sofisticate ma prime di quel contatto “quasi fisico” che il soldatino regalava e soprattutto alla fantasia.
    grazie per aver dato notizia di tali giocattoli.

  5. MAXIMPERATOR

    Soldatini seconda guerra mondiale ma non ricordo la marca ; inoltre si giocava in una piazzetta dove c’era un pezzo del marciapiede rotto e rendeva bene come campo di battaglia . Adesso si gioca con la Play ma manca il contatto interpersonale ; è inutile, vogliono rendere i giovani degli asociali !

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